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L'Università Popolare di Rossano - Cronologia degli argomenti trattati (1981-2016)

 

 

Sala Convegni Palazzo de Rosis - Casa "Madre Isabella De Rosis" - Rossano Centro Storico (Cs)

Sabato 22 Aprile 2017 - Ore 17.30

 

 
 

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22-09-17

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Note sul volume

Locandina di presentazione

 
Titolo L'Università Popolare di Rossano - Cronologia degli argomenti trattati (1981-2016)
Natura Monografia
Autore Franco Emilio Carlino 
Tipo documento Testo a stampa
Pubblicazione Rossano (Cs) Imago Artis Edizioni
Anno Febbraio 2017
Descrizione Storia dell'Università Popolare di Rossano
Pagine 270
Misure del volume cm. 17 x 24
Soggetto dell'opera L'Università Popolare di Rossano in occasione dei trentasette anni dalla fondazione
Paese di pubblicazione Italia
Lingua di pubblicazione Italiano

Profilo del testo

Nota dell'Autore: di Franco Emilio Carlino
La Prefazione: di Prof. Prof. Giovanni Sapia, Direttore Università Popolare Rossano
Postfazione: di Prof. Gennaro Mercogliano, Vice Direttore Università Popolare Rossano
Saluto Prof. Giovanni Sapia  Direttore Università Popolare Rossano
Saluto dell'Autore in occasione della presentazione di Franco Emilio Carlino
Recensione di Prof. Filippo Burgarella Università della Calabria

Rassegna Stampa

Franco Lofrano 17 aprile 2017
Rossano Web Oggi 18 aprile 2017
Cariatiweb.it 18 aprile 2017
Eco dello Jonio 18 aprile 2017
Il quotidiano 22 aprile 2017
Franco Lofrano 24 aprile 2017
Rossano Web Oggi 25 aprile 2017
ll quotidiano 27 aprile 2017
lonio Notizie 28 aprile 2017
Campana elefante 29 aprile 2017
La Voce aprile - maggio 2017
 
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LA BACHECA

Saluto dell’Autore alla cerimonia di presentazione del 22.4.2017

Buona sera a tutti e grazie ancora una volta di essere intervenuti alla presentazione di un mio lavoro.  Dopo gli interessanti contributi che mi hanno preceduto a me il compito di una breve sintesi sul lavoro prodotto senza portarvi via il gusto di sfogliare il presente volume, sul quale si è conversato e discusso, che completa una storia partita ben 38 anni fa. La storia di questo nostro autorevole Istituto accademico rossanese.

Mi limiterò, pertanto a intrattenervi solo su alcune delle motivazioni che mi hanno indotto a realizzarlo.

La prima, è stata quella di mettere definitivamente ordine al rilevante materiale documentale prodotto dall’Istituto, la seconda di dare continuità al lavoro precedentemente prodotto L’Università Popolare-Le opere e i giorni, volume sul quale una ulteriore e approfondita ricerca ha permesso di rintracciare altro materiale e la terza di affetto verso l’Università Popolare che mi ha accolto al suo interno e nel quale mi sono ritrovato insieme ad alcuni amici con i quali condivido giorno dopo giorno una libera attività intellettuale, per quanto mi riguarda senza confini e riserve, che cerca di dare un contributo serio alla cultura di questa città, intenta, negli ultimi anni, a districarsi da una ragnatela di problematiche che hanno inciso negativamente sui alcuni principali pilastri della vita della nostra comunità: (la scuola con la razionalizzazione della rete scolastica, la giustizia con la cancellazione del tribunale, la sanità con le evidenti difficoltà alle quali va incontro la comunità per i continui e inappropriati tagli al settore e alla stessa organizzazione, le ferrovie cancellate e le difficoltà di comunicazioni stradali (vedi S.S.106 e collegamenti con le aree aeroportuali della regione), provocate da una politica a mio parere miope, poco attenta, superficiale e non lungimirante.

Tornando al libro, L’Università Popolare di Rossano - Cronologia degli argomenti trattati (MCMLXXXI-MMXVI), questo è costituito fondamentalmente da due parti: la prima è una sezione tematica e cronologica delle questioni affrontate, rigorosamente articolata per anni e per argomenti trattati dal 1981 a tutto il 2016, (tema, relatore, data), mentre la seconda è una prosecuzione del precedente volume con le attività realizzate nel periodo 2014-2016 con allegate quasi tutte le relazioni. In ultimo il libro contiene un’Appendice che recupera dati, rassegna stampa, locandine e fotografia non presente nel primo volume e ad integrazione di quanto già precedentemente documentato.

Infine il libro si completa con una ricca panoramica fotografica relativa alla celebrazione del 35° anno di attività e come sempre con gli indici, che rendono il lavoro di ricerca di facile e immediata consultazione.   

Il volume, come il precedente, è utile non solo all’autorevole Istituto rossanese, ma anche a quanti potranno leggerlo, poiché permette di cogliere in maniera veloce e fotografica la gran mole di lavoro concretamente attuata.  Lo stesso pone, altresì, in evidenza la generosa testimonianza dei numerosi relatori, che nel tempo si sono avvicendati a relazionare per l’Università Popolare di Rossano, sviluppando i diversi argomenti e rafforzandone nel contempo un legame professionale e umano, fattori di indiscusso valore, che nel tempo ha assicurato all’Istituto quella giusta dose di energia ed entusiasmo per condurre con dinamismo le sue numerosissime attività.

L’occasione della presentazione vuole essere altresì un momento di riflessione per tutti i simpatizzanti, amici e membri dell’Università Popolare di Rossano, guidata ininterrottamente dal suo direttore prof. Giovanni Sapia, al quale va il mio personale e sentito ringraziamento per il suo saluto, per le parole di affetto riservatemi, per quanto ha fatto in questi anni per l’Università Popolare, per la città di Rossano, oltre che il sentimento di affetto di tutti noi. Dicevo momento di riflessione perché il Nostro caro Direttore, da qualche giorno nostro Presidente, ha voluto riunirci per passare il testimone di nuovo Direttore al prof. Gennaro Mercogliano al quale va il mio ringraziamento per la sua articolata relazione, per la sua disponibilità e le parole di stima e affetto che ha voluto indirizzare alla mia persona e al quale faccio gli auguri più sentiti e sinceri per questo suo nuovo incarico alla guida dell’Istituto che certamente nella tradizione non mancherà di approdare a ottimi risultati. Ringrazio il Dott. Francesco Rapani per la stima e il contributo offerto ai lavori portando i saluti del nostro Direttore, la Prof.ssa Marcella Grondona per la sua amicizia, la stima, la disponibilità e per la sua impeccabile conduzione nel coordinare i lavori di questo pomeriggio culturale. Ringrazio i miei Editori per l’ulteriore risultato, per la loro sensibilità con i quali spero possano esserci ulteriori momenti di collaborazione. Infine ringrazio tutti voi per la partecipazione, per me continuo segno di stima e di affetto. Ringrazio, infine, l’Assessore alla Cultura Dott.ssa Serena Flotta, l’Amministrazione Comunale di Rossano e il Sindaco di Rossano Dott. Stefano Mascaro per la sua per la sua continua sensibilità verso le diverse iniziative culturali della città. Grazie ancora a tutti e alla prossima volta.   

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LA BACHECA

Saluto del Preside Giovanni Sapia, Direttore dell’Università Popolare di Rossano “Ida Montalti Sapia”, in occasione della presentazione del volume di Franco Emilio Carlino, L’Università Popolare di Rossano – Cronologia degli argomenti trattati . (1981—2016)

Il libro che oggi si presenta reca una mia prefazione, che l’Autore mi ha chiesto e alla quale io sono addivenuto per reciproco senso di affetto, e perciò non ci sarebbe bisogno di questo messaggio affidato, come sempre, alla cortese e sapiente lettura del dott. Franco Rapani, se esso non volesse essere doveroso e cordiale saluto ai presenti e pubblica attestazione di gratitudine all’autore, per questo secondo dono, e dico anche seconda sorpresa, che egli fa all’Università Popolare, del cui Consiglio Direttivo è fattivo e generoso componente.

Dono e sorpresa nel senso vero, perché, come il primo sui trentacinque anni dell’Università Popolare, non programmato, non commissionato, ma risultato di moto spontaneo  di interesse e di amore, con la differenza che il primo fu assunto dall’Università Popolare come impresa propria, con le ovvie conseguenze di impegno economico, questo resta pura iniziativa personale e perciò personale impegno finanziario, che l’Istituto non ha la possibilità di sanare, augurando solo che per interesse e simpatia del pubblico l’autore si rivalga.

Il libro ha un doppio intento. L’uno è recuperare, dagli anni codificati nel primo volume, qualche attività che nella faticosa ricerca di un dovizioso e complesso corredo di carte documentali può essere sfuggita ripresentare, così nutrito, il lungo elenco di trentacinque anni di incontri: il risultato comporta un risorgimento di volti, luoghi, fatti legati a una geografia pressoché ecumenica, ad affetti, amicizie, rapporti che rispuntano non senza destare gioia e commozione e meraviglia e qualche lacrima della memoria devota e dolorosa. L’altro è ammettere manifestazioni avvenute nel corso del trentacinquesimo anno, ma posteriormente alla pubblicazione dell’annuario e consacrate in relazioni di alto livello qualcuna anche innovativa, che trovano posto opportuno in questo libro.

Voglio dare rilievo, per i suoi contenuti, il suo significato, i suoi stessi aspetti esteriori, al corso dantesco, mirato all’analisi delle figure di angeli e demòni nella Divina Commedia, e dal quale son emersi l’amorosa guida dell’insegnante da una parte e dall’altra l’interesse, l’entusiasmo, la capacità degli alunni protagonisti, documenti, l’una e gli altri, della vitalità della Scuola a dispetto di perduranti deficienze e difficoltà e delle magnifiche potenzialità dei giovani se alimentate da responsabili termini di confronto.

Il corso è stato concluso da una lectio magistralis dal titolo “Dante e la Scuola” tenuta dalla professoressa Angela castellano, una figura ideale della cultura e dell’insegnante, piovuta dai cieli piemontesi, dico dei Licei e dell’Università di Torino nel Liceo di San Demetrio Corone, ora in quiescenza felice e attiva e anche amabilmente pugnace, fedele e attenta frequentatrice da sempre dell’Università Popolare. Una lezione che è storia e didattica, cultura impegnata e letizia dell’animo, religione e poesia. Lei scrive a ragione che Dante è la Scuola, confortando concetti da me elaborati nel mio saggio di alcuni decenni fa “Dante maestro”; io le rispondo che, sulle orme di Dante, la Scuola è lei, un simbolo lucente per insegnanti e discepoli.

Torno all’autore, Franco Carlino, che ha esteso per effusione il suo amore di ricerca dalla sua Mandatoriccio a Rossano, sua patria di elezione, e al suo hinterland, e perciò all’Università Popolare, ha ancora il compito onorifico di rovistare nell’ampio tessuto fotografico dell’Istituto, impresso da uno strumento di primissima maniera, ma ora recuperato e nella gran parte salvo e riproponibile. Lo saluto affettuosamente e ringrazio, con la speranza che egli continui a registrare con la medesima amorosa fedeltà finora dimostrata le opere e i giorni dell’Istituto.

Rossano 22 aprile 2017

           
            

 

Galleria fotografica

 

Nella splendida cornice di Palazzo De Rosis nel Centro Storico di Rossano Consenso di pubblico per il nuovo arduo lavoro documentale

di Franco Emilio Carlino

 L’Università Popolare di Rossano – Cronologia degli argomenti trattati 1981-2016

Sabato scorso, 22 aprile, nella splendida cornice di Palazzo De Rosis, casa natia di “Madre Isabella”, nell’incantevole Centro Storico di Rossano, si è tenuta la presentazione del nuovo lavoro documentale di Franco Emilio Carlino, riguardante la storia dell’Università Popolare di Rossano. Un’articolata e laboriosa ricerca, che consegna alla città e al territorio nella sua interezza 37 anni di storia del prestigioso Istituto accademico rossanese. Il pomeriggio culturale ha avuto inizio con i saluti del Direttore dell’Università Popolare prof. Giovanni Sapia, per l’occasione esposti dal Dott. Francesco Rapani componente della stessa Università Popolare di Rossano.

Il libro scrive -Sapia- che oggi si presenta reca una mia prefazione […] e perciò non ci sarebbe bisogno di questo messaggio se esso non volesse essere doveroso e cordiale saluto ai presenti e pubblica attestazione di gratitudine all’autore, per questo secondo dono, e dico anche seconda sorpresa, che egli fa all’Università Popolare, del cui Consiglio Direttivo è fattivo e generoso componente. Dono e sorpresa nel senso vero, perché, come il primo sui trentacinque anni dell’Università Popolare, non programmato, non commissionato, ma risultato di moto spontaneo di interesse e di amore, […]

Il libro ha un doppio intento. L’uno è recuperare, dagli anni codificati nel primo volume, qualche attività che nella faticosa ricerca di un dovizioso e complesso corredo di carte documentali può essere sfuggita, ripresentare, così nutrito, il lungo elenco di trentacinque anni di incontri: il risultato comporta un risorgimento di volti, luoghi, fatti legati a una geografia pressoché ecumenica, ad affetti, amicizie, rapporti che rispuntano non senza destare gioia e commozione e meraviglia e qualche lacrima della memoria devota e dolorosa. L’altro è ammettere manifestazioni avvenute nel corso del trentacinquesimo anno, ma posteriormente alla pubblicazione dell’annuario e consacrate in relazioni di alto livello, qualcuna anche innovativa, che trovano opportuno posto in questo libro. […]

Franco Carlino, che ha esteso per effusione il suo amore di ricerca dalla sua Mandatoriccio a Rossano, sua patria di elezione, e al suo hinterland, e perciò all’Università Popolare, ha ancora il compito onorifico di rovistare nell’ampio tessuto fotografico dell’Istituto, impresso da uno strumento di primissima maniera, ma ora recuperato e nella gran parte salvo e riproponibile. Lo saluto affettuosamente e ringrazio, con la speranza che egli continui a registrare con la medesima amorosa fedeltà finora dimostrata le opere e i giorni dell’Istituto”.

I lavori coordinati impeccabilmente dalla Prof.ssa Marcella Grondona sono proseguiti con i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Rossano Dott.ssa Serena Flotta, che ha portato i saluti del Sindaco di Rossano e dell’Amministrazione Comunale, cui è seguita l’articolata e partecipata relazione del Vice Direttore dell’Università Popolare, prof. Gennaro Mercogliano, autore della Postfazione e poi l’intervento dell’editore Ivan Porto. Nel corso della presentazione, l’evento ha registrato alcuni liberi e qualificati contributi e ha avuto termine con le conclusioni dell’Autore, che dopo aver sinteticamente articolato il suo intervento sulle motivazioni che, ancora una volta lo hanno spinto a ricercare e documentare quanto realizzato dall’Università Popolare di Rossano, nei due volumi: L’Università Popolare di Rossano – Le opere e i giorni 1979-2014, e L’università Popolare di Rossano – Cronologia degli argomenti trattati 1981-2016, – dichiara Carlino- “sono utili non solo all’autorevole Istituto rossanese, ma anche a quanti potranno avere nelle mani l’intera opera sulla storia dell’Università Popolare rossanese, poiché permette di cogliere in maniera veloce e fotografica la gran mole di lavoro concretamente attuata e pone in evidenza la generosa testimonianza dei numerosi relatori, che nel tempo si sono avvicendati a relazionare per l’Istituto, sviluppando i diversi argomenti e rafforzando un legame professionale e umano, fattori di indiscusso valore, che hanno assicurato all’Università quella giusta dose di energia ed entusiasmo per condurre con dinamismo le sue numerosissime attività”.

Avviandosi alle conclusioni, in un ulteriore passaggio, invece, Carlino nel ringraziare per l’accoglienza avuta all’interno dell’Istituto, il tavolo di presidenza e quanti intervenuti all’evento di presentazione, quale segno di stima, di amicizia e di affetto, non ha perso l’occasione, per ribadire “di aver ritrovato un gruppo di amici con i quali condividere il suo impegno intellettuale senza confini e riserve, per cercare di dare un contributo serio alla cultura della città di Rossano, negli ultimi decenni molto spesso mortificata sul piano politico e sociale e intenta a districarsi da una ragnatela di problematiche che hanno inciso negativamente su alcuni principali pilastri della vita comunitaria come (la scuola con la razionalizzazione della rete scolastica, la giustizia con la cancellazione del tribunale, la sanità con le evidenti difficoltà alle quali va incontro la comunità e il territorio di pertinenza per i continui e inappropriati tagli al settore e alla stessa organizzazione, le ferrovie cancellate e le difficoltà di comunicazioni stradali (vedi S.S.106 e collegamenti con le aree aeroportuali della regione), provocate da una politica a mio parere miope, poco attenta, superficiale e non lungimirante) circa il futuro di un vasto comprensorio”.

 

 

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Ultimo aggiornamento: venerdì, 22 settembre 2017                                                                                                                                                                                                             Copyright © Franco Emilio Carlino. Tutti i diritti riservati

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