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Scuola:  . il punto di vista

Problematiche -Interrogativi -Considerazioni -Puntualizzazioni

 

 

   
 

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01-04-16

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Note sul volume

   SALUTO DI PRESENTAZIONE

 di S.E. Mons. Giuseppe Satriano, Vescovo della Diocesi di Rossano Cariati  

 

Tra le prime persone conosciute in Diocesi al mio arrivo ho avuto il piacere di incontrare il professore Franco Emilio Carlino da tempo desideroso di dare alle stampe questa pubblicazione che ben volentieri vengo a presentare. 

     L’opera è una mirabile raccolta di articoli già editi dal nostro autore sul periodico diocesano “Camminare Insieme” e che ora desiderano rappresentare un percorso storico finalizzato a illustrare il cammino di cambiamento e di fatica vissuto dal mondo della scuola e non solo.    

     Il lettore si troverà dinanzi ad un cambio epocale accompagnato da innumerevoli momenti di confronto documentati dalla penna del caro Franco Emilio. 

     Il passaggio dalla figura dell’insegnante-educatore al docente membro di un’azienda; l’introduzione delle tre figure insegnanti al posto di una nella scuola elementare e altre metamorfosi non sempre accompagnate da adeguati strumenti hanno inciso nel cuore di tanti, procurando ferite inopportune e al tempo stesso spiragli e nuove intuizioni per un futuro troppo veloce e spesso coincidente con il presente.

     Entrare in questo percorso, locale e nazionale, e rileggerlo con gli occhi di chi vive radicato in una nuova fase della vita sociale e scolastica potrà essere opportunità gradita e feconda.    

     Nel concludere, non mi rimane che esprimere gratitudine al professor Carlino per l’impegno profuso e congedarmi dal lettore augurando una buona lettura.

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Titolo Scuola: .il punto di vista - Problematiche - Interrogativi - Considerazioni - Puntualizzazioni
Natura Monografia
Autore Franco Emilio Carlino 
Tipo documento Testo a stampa
Pubblicazione Imago Artis Edizioni
Anno Ottobre 2015
Descrizione Opera illustrata
Pagine 175
Misure del volume cm. 17 x 24
Soggetto dell'opera Tematiche trattate su 'Camminare Insieme' nel periodo 2000-2008
Collezione  
Paese di pubblicazione Italia
Lingua di pubblicazione Italiano
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Profilo del testo

Introduzione: di Franco Emilio Carlino

Prefazione: di Mons. Francesco Milito, Direttore responsabile 1999-2008 Testata Diocesana Camminare insieme, Consulente Sezione Diocesana UCIIM, Mirto-Rossano, e Regionale per la Calabria, oggi vescovo di Oppido Mamertina-Palmi

La Relazione: Presentazione del Prof. Antonio Romano

Saluto: di Franco Emilio Carlino

Saluto di Presentazione: di Mons. Giuseppe Satriano, Vescovo della Diocesi di Rossano-Cariati

Rassegna Stampa
Comunicato stampa Editore 9.2.2016 Photogallery dell'evento 
Ionio Notizie 9.2.2016
Gazzetta del Sud 10.2.2016
L'Eco dello Jonio 12.2.2016
Franco Lofrano 12.2.2016
Ionio Notizie 14.2.2016
Weboggi Rossano 15.2.2016
La Voce Rossano Anno XX n° 3  marzo 2016
Camminare insieme Anno XXVIII n° 2  febbraio- marzo 2016
 

LA BACHECA

                                    PREFAZIONE

di Mons. Francesco MILITO, Direttore Responsabile 1999-2008 Testata diocesana Camminare insieme, Consulente Sezione Diocesana UCIIM, Mirto-Rossano, e Regionale per la Calabria, oggi vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi

UNA RUBRICA PUNTUALE E FEDELE

   Nell'assumere la direzione di Camminare insieme negli ultimi mesi del 1999, una delle prospettive programmatiche he mi prefiggevo era l'avviare una serie di rubriche che rappresentassero in modo organico e continuativo un appuntamento formativo sotto il profilo pastorale, teologico e culturale e che seguissero, accompagnandosi al dibattito sociale, temi che potessero interessare ampi settori di professionisti abbonati. La scelta delle firme doveva, di conseguenza, attingere a competenti e/o specialisti in materia perché i servizi risultassero sicuri nei contenuti, fruttuosi per i lettori, esemplari per il taglio discorsivo e critico per l'ottica cristiana di lettura e, soprattutto, stimolo propulsivo per i singoli autori che, invitati a giuocare sui campi preferiti, avrebbero assicurato il loro pezzo, riducendo quella preoccupazione, in subdolo agguato, ad ogni numero di riempire comunque uno spazio lasciato vuoto all’improvviso. Scorrendo le annate è possibile farsi un'idea precisa, di tali intendimenti e sarà agevole notare la varietà delle rubriche e dei loro curatori e di questi una continuità limitata nel tempo o ristretta negli articoli nonché la necessità di recuperi con argomenti certo di attualità, ma di parentesi nella linea precedente. Il dato induce a interessanti rilievi, quasi uno specchio del “sentire” il servizio richiesto alla luce di come si andava svolgendo la propria vita: aspetto più percepibile dal direttore responsabile per i contatti diretti, al di qua della pagina, numero dopo numero. Famiglia, Scuola, Giovani erano – e restano rivisitati da altre emergenze – temi caldi e in cima all'agenda delle urgenze pastorali. Li richiamavano di continuo, analizzandone i processi, Vescovi italiani nel quadro più generale di temi preferiti dal pontificato di Giovanni Paolo II. Il secondo millennio si chiudeva con conti aperti che il nuovo doveva riprendere e portare a saldo senza, pertanto, illudersi di trovare finalmente il bandolo di matasse intricate. L'unità di quei mondi si rivelava così trasversale a tutta la società: esaminarne uno portava ad interessarsi dell'altro in una consapevolezza di responsabilità condivise e di sinergie necessarie per contribuire da cittadini e da credenti con i necessari sostegni. Per il settore Scuola, sin dall'inizio, non ho avuto difficoltà di discernimento per la scelta di un collaboratore affidabile e sicuro. La conoscenza, allora, decennale con Franco Emilio Carlino, in quanto membro attivo dell'UCIIM e dei Direttivi della Sezione Diocesana, di Presidente attivo e sagace del Distretto Scolastico di Rossano e di membro della Giunta Esecutiva del Consiglio Scolastico Provinciale di Cosenza e, soprattutto, di cattolico impegnato nello svolgere la sua funzione docente anche con ruoli di collaborazione negli organismi di reggenza e di animazione negli Istituti scolastici presso cui prestava servizio, erano tutti motivi più che sufficienti e validi per chiedergli un supplemento complementare per il nostro mensile. Per altro, negli anni precedenti, all'occorrenza, vi aveva fatto capolino. Ora si trattava di un impegno continuativo e si sa che altro è ciò che si fa ad libitum, quando se ne ha voglia o si ritiene che è giusto intervenire in un dibattito in corso, altro è assumere un compito qualificativo e a scadenza fissa. Non mi sono, pertanto, meravigliato più di tanto quando, sorpreso ma anche attratto dalla proposta, con la prudenza – che gli è abituale e che gli fa ponderare i diversi aspetti di un problema – e la generosità – che gli scatta a catena, quando ne intravede un servizio utile alla comunità – mi ha rappresentato alcune comprensibili "semi-riserve”. Due le principali e congiunte: la mole di lavoro nella quale era coinvolto a scuola, la non nascosta difficoltà a tenere il passo a scadenza fissa che i tempi tecnici della stampa anticipano congruamente rispetto alla pubblicazione vera e propria. Il che comportava un'altra vigilanza: intercettare quell’argomento che, alla data dell’uscita di ogni numero, risultasse ancora “caldo” per essere letto con frutto o, almeno, con un certo interesse. Un’impresa sconcertante per i rivolgimenti continui ai quali la Scuola italiana – ed il processo è tuttora in atto, come van dimostrando gli ultimi provvedimenti di riforma – si trovava sottoposta con variabili costanti ad ogni succedersi di governi e di ministri, apparentemente in continuità di sviluppo con i processi precedenti, ma di fatto abbastanza autonomi a tal punto che disposizioni complesse, varate e attuate, si son viste rimpiazzate da altre con ritorni a prassi per anni sperimentate o proiettate in avanti per nuovi esperimenti, a loro volta soggetti ad altre verifiche e, sotto questo profilo, da confermare o limare o abbandonare. Una pratica, di pazienza ed un cumulo di lavoro che, se stava male a chi la Scuola ha spesso dribblato con escamotage di varia natura, giuridicamente inattaccabile ma eticamente da biasimare, ha caricato di ulteriore responsabilità chi andava oltre il "27'' assicurato. Franco Carlino si è fatto sempre più attento a questo magma ministeriale e politico e, puntualmente, ha accompagno la favola della scuola italiana con i suoi articoli sempre pertinenti. Si ha conferma di tale evidenza scorrendo le annate di Camminare insieme, andando diritto a p. 4 - per esigenze contigenti a volte trasferita più avanti, ma sempre mantenendone fissa la struttura - sulla colonna di sinistra, lasciata sempre in continuità, sicché di fatto erano due, perché il suo discorrere fosse completo e, per quanto possibile, contenuto. La consegna dei testi a corpo 11 e senza interlinee più di una volta ha sforato la consegna di non andare oltre una cartella, meglio se ancora più ridotta, per evitare pesantezza grafica, letture "stancanti" e via continuando, all'interno di quegli "appunti" che ci venivano fatti. Ma proprio la solidità e la scorrevolezza dei servizi, come quelli di Franco, ha fatto commentare a più di un attento e completo lettore che Camminare insieme stava diventando troppo ricco, quasi una rivista, in formato tabloid. Il che, prima che un complimento, era un incoraggiamento a proseguire in quella direzione, finché non sarebbe stato conveniente cambiare strategia. Ritornando su quei lavori, a conclusione del secondo ciclo di vita del mensile, Franco ha ritenuto utile raccoglierli in un unico volume che permette, ora, di poterli scorrere in tutta la loro varietà ed organicità. Anche questo gesto va ad unirsi a quelli precedenti rappresentanti dai suoi volumi finora editi e per i quali ha voluto che fossi presente con un mio intervento. Ai sentimenti di stima e di apprezzamento già espressi, si aggiunge questa volta il rinnovo di un ringraziamento profondo per la collaborazione data e per la "tranquillità" di aver potuto contare numero dopo numero del suo scritto. Se, talora, già pronto, s'è dovuto trasferire al mese successivo o rimpiazzarlo con un altro più pertinente al momento, anche la sua disponibilità a queste variazioni è stata esemplare, senza mai recriminare o lamentarsi di aver lavorato a vuoto, ben consapevole – a differenza di qualcuno più suscettibile e reattivo – che l'impostazione finale di un numero è al direttore responsabile che compete nella valutazione di vari elementi per lo più sconosciuti al lettore. L’auspicio è che Franco Emilio Carlino possa continuare su questi precedenti. La disponibilità non gli manca e la voglia basta non spegnergliela. Il tutto nell'ottica di sempre: di un accompagnamento per un sentiero di cui si avverte l'opportunità di avere un bastone di appoggio. Ed in questo egli è solido ed assolve molto bene alla sua funzione.

Rossano 14 giugno 2009 Corpus Domini, Corpus Ecclesia.

 

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Ultimo aggiornamento: venerdì, 01 aprile 2016                                                                                                                                                                                                             Copyright © Franco Emilio Carlino. Tutti i diritti riservati

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